1 ANNO FA AL VERTICE DI PARIGI, 18FEB25

1merde+mm@ccolonna.jpeg

artee@artee.it 

f246ae3c-ca07-4c4f-aa90-499b0b4708b9
leone+m@vccolonna.jpeg

RACCONTO18/14

Anche questo ritratto ha qualcosa di incredibile. E’ evidente che la voce è girata, e ora mi ritrovo costretto a dipingere soggetti assurdi e grotteschi. Sentite cosa è successo ieri: alla mia porta ha bussato niente meno che Trump. Ma era un Trump decadente, ridotto male, vestito come un fariseo in miseria. Senza nemmeno salutare, con lo sguardo perso nel vuoto oltre, si è rivolto a me con un imperioso “TU FARE RITRATTO A ME”.

Ho pensato tra me e me: “Cacchi! Possibile che debba assecondare anche i capricci di questa élite straricca che si finge indigente?. Gli ho detto sì, ma ho deciso di prendermi gioco di quello scoppiato. L’ho dipinto come un Leone,in onore del papa che gli ha risposto sulla guerra e di non fare la parte del messia. Quando gli ho mostrato il ritratto l’ho chiamato apposta “ecco caro Papa Leone XIV” sperando di ferirlo. Ma che ve lo dico a fare, quando ha visto il risultato, tutto entusiasta, ha esclamato “Very nice” e voleva portarselo via. Mi è salito un tale nervoso che l’ho cacciato di casa chiamandolo “Pezzentone”.


 

ritrattoconsangue+m@ccolonna.jpeg

"Ritratto con sangue"

30X50 pittura su cartone

Racconto19

Ragazzi “cosa da matti, non ci crederete mai”. Ieri sera mi bussa alla porta un essere, un  tizio stile egizio bello come un vecchio dio olimpico. Molto solenne, mi chiede un ritratto (io che non disegno dal vero dai tempi del Liceo). Ma la cosa assurda era una macchia di sangue sulla sua faccia. Glielo dico e lui risponde divino aprendo le braccia: “E’ proprio per questo che sono qui: questa macchia che mi toglie metà della vista è il segreto della mia bellezza.”. E già ripetevo io “folgorante bellezza" e poi sotto a lavorare come un povero cristo, disegno subito copro tutto con i pennelli come ossesso dal tempo. “Fermo dissi”, “vado un attimo di là a prendere da bere” e poi torno e lui sparito. Sparito nel nulla. Non potevo crederci, come disperato sono andato a dormire, come Rick sotto la pioggia, camminavo pesante come il protagonista di Blade Runner con la musica di Vangelis.Con  la musica di questo geniaccio che ti fa sentire un dio nella sfiga totale. Sì! Vado proprio a dormire con il massimo del volume nelle orecchie in uno spazio infinito. Amen mi butto sul letto, una sbronza infinita.

attoreusa+3+m@ccolonna.jpeg
attoreusa+m@ccolonna.jpeg
attoreusa+alberello+m@ccolonna.jpeg

Questo ritratto immortala un attore americano che si è presentato all’artista con la pretesa di farsi ritrarre “per la sua storia, rimanere nella storia ad ogni costo”. Fissa paranoia, direi io che guardo e scrivo. Il naso è stato ritoccato con l’aiuto di “madre natura”: reso più armonioso, da fotomodello. Ma non è un periodo fortunato in tutti i sensi e luoghi figuriamoci per la grande arte: all’artista hanno consegnato un intero albero al posto del prodotto raffinato. In questo Paese desertico, gli artigiani al servizio dell’umanità sembrano essersi estinti; così ne è uscito un collage forzato, eppure degno di nota. Il naso, che nelle intenzioni doveva essere di pregiato cedro, è finito per essere intagliato da un tronco qualunque: “il solito albero” che gli adolescenti scarabocchiano distratti sui diari scolastici.


 

picassod+m@ccolonna.jpeglapietraombra+b@ccolonna.jpeg

RACCONTO33

A volte mi sento come quel Tale, disse Primo Levi, che al campo mi portava di nascosto da mangiare e grazie a lui che mi rimisi in salute.

Dopo la guerra e la liberazione del Campo di concentramento di Auschwitz (Main Camp) cercai l’uomo e lo trovai, ma non era lo stesso stava perennemente fuori e mi disse “Dopo Auschwitz, dopo quello che ho visto, non riesco a essere lucido. Preferisco alterare la mia anima con l'alcool dopo aver capito che cos’è l’uomo veramente: Quando ha il potere, Una Macchina di perversione”

anticristo+m@ccolonna.jpeg

“117 x 82" 

 

MAR26

pittura su tela.

 

 

Quadro di partenza: James Ensor, Ensor aux masques, autoportrait (1899; olio su tela, 117 x 82 cm; Komaki, Menard Art Museum).


 

ANTICRISTO: Ora il quadro è asciutto, mi sembra lo spettacolo dei potenti e l’impotenza di un pubblico che guarda la realtà contaminata da illusioni che vogliamo sentire e vedere al di là del giusto.

Racconto45

Ero andato a comprare una tela delle stesse dimensioni (117 x 82 cm) del quadro di James Ensor che tanto avevo amato in gioventù, "Ensor aux masques, autoportrait". Volevo riprodurlo, reinterpretando con soggetti miei.

​Dopo un anno, però, ho coperto il mio lavoro con della tempera bianca. Passò altro tempo e ne scaturì un dipinto dal soggetto orrendo: una violenza sul palcoscenico. Una violenza sotto gli occhi di tutti. Lo spettacolo del male.

​Stamattina è venuto l’artista e mi ha lasciato questo scritto con il quadro ancora bagnato.


 

iod+giapponese+eex4+2m@ccolonna.jpeg

2010