1 ANNO FA AL VERTICE DI PARIGI, 18FEB25


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SCRITTI

20OTT26
Oltre la vetrina rotta. “Spacco tutto e me lo porto”.
Spaccare una vetrina per rubare un capo firmato non è solo vandalismo, ma la reazione violenta a una frustrazione diffusa. In una società che misura il valore umano con il possesso, la firma diventa un'armatura sociale. Rompere il vetro è la scorciatoia per colmare istantaneamente la distanza tra la privazione e il desiderio di “essere qualcuno”.
Le “vetrine digitali”: I social media mantengono una vetrina costantemente accesa nelle tasche e sui cuscini dei ragazzi, bombardandoli con modelli basati sull'ostentazione, il lusso sfrenato e il guadagno facile, azzerando la cultura dell'impegno.
Le disuguaglianze e il vuoto di valori: Il problema nasce dal contrasto tra l'opulenza esibita da pochi e la precarietà vissuta da molti. Quando la società e le istituzioni non offrono ideali alternativi, la merce riempie il vuoto e il consumo diventa l'unica forma di riscatto percepita.
La polarizzazione economica e l'ostentazione dei pochi
Viviamo in una struttura sociale in cui la forbice economica continua ad allargarsi: pochissimi accumulano ricchezze inimmaginabili, mentre un numero crescente di famiglie e giovani vive in condizioni di incertezza e precarietà strutturale. Il problema non è solo la disparità economica in sé, ma la sua spettacolarizzazione. La ricchezza oggi non si custodisce con discrezione, si esibisce. Ai giovani delle periferie o dei contesti meno abbienti viene mostrato ogni giorno un banchetto a cui non sono invitati, ricordando loro costantemente ciò che non sono e ciò che non hanno.
W LA SCUOLA ABBASSO LA GUERRA

09OTT2026, 22:05


AGO26
Due anni con l’intelligenza artificiale.
Con il tempo e con la pratica nell’ambito della generazione di immagini, l’attenzione si è focalizzata sulle distorsioni e sulle imperfezioni che l'intelligenza artificiale restituisce (soprattutto del corpo e delle espressioni umane). Un altro fattore che si è perseguito e la figura dello spettatore. Il fruitore non è un semplice osservatore a caso, bensì parte dell’opera e del processo di riflessione che essa innesca: l’obiettivo è stimolare l’intuizione, non svelare una certa verità dell’opera.
Questa sperimentazione digitale è costantemente filtrata dal bagaglio di esperienze materiale e laboratoriale. L’immagine generata dall'algoritmo rappresenta solo un punto di partenza, destinato a successive e strutturate modifiche attraverso software di elaborazione dell’immagine..

Un pensiero positivo simile a una carezza per Nina Litvinova. (15MAY26)

élite
andate in malora voi e i padiglioni russo e israeliano.
Per dignità chiudete tutto e date i soldi ai poveri di tutto il mondo, questo si che sarebbe un bellissimo progetto verso gli altri. L’arte! Le vostre opere, un riflesso di Narciso, rubato alla povertà.


"MISSILE IN GALLERIA"
2025
"Tutti i musei del mondo dovrebbero prendere un pò delle macerie di Gaza." (GEN25)
Argomento Arte e Architettura
scritto da Arkedalus con l'aiuto di sua figlia e non dell'iA.





2026 non può esistere un' idea e tanto più una realtà che si rifà alla rinascita dell'arte classica, visto che siamo in una società squilibrata e profondamente divisa.
Lo stile si può applicare solo in modo forzato, quindi perderebbe il suo valore di equilibrio e armonia.
Potrebbe andare bene a chi usa l'arte come una facciata per coprire il male.



Testa della Libertà con la foto di una delle cima delle Alpi+pittura “silenzioAtomico” che funge da velo.
Argomento: GAZA
Non è la prima tregua.
L’uomo spesso si aggrappa all’idea di pace come a una fragile illusione, ignorando i conflitti sottili che fermentano sotto la superficie. Si accontenta di silenzi apparenti, di tregue temporanee, mentre la vera armonia richiederebbe uno sforzo profondo di comprensione e cambiamento interiore. La "finta pace" è il rifugio comodo, ma instabile, di chi non vuole affrontare il tumulto della propria anima o delle dinamiche collettive.
novembre 2023, pubblicato anche nelle successive e finte tregue 2025
artee.it promuove il boicottaggio degli acquisti e della partecipazione verso chi sostiene la guerra. Criticando fortemente anche chi, pur dichiarandosi dalla parte degli ultimi, utilizza canali che “in nome della collettività” continuano a colpire persone inermi, in particolare i bambini.
NOSOCIAL

“Mi Raccomando Citatemi: il Pavimento e Le Pareti tutt'uno con la stanza”. 2023-25



