"L'uomo bastone"

In questa sequenza di tre immagini si racconta il processo creativo: di pennellate di colori diversi ripetute dalla prima immagine all’ultima. Nella seconda celletta le stesse forme con i segni della china nera. Nella terza vignetta si definisce “L’uomo bastone”, tracciando le mani e i piedi, linee. L’espressione del volto nel blu celeste ammonisce in cagnesco le articolazioni basse. Inoltre nell’immagine centrale si vede l’ombra della testa come a precedere il moto dell’essere che cerca di correre impacciato.

Volutamente le tre immagini non sono state pulite.



"La stanchezza La fatica"

In questa doppia immagine, venuta successivamente come 2 in una, si rappresenta un giovane cadente come sottolinea il braccio, che va verso il basso e le gambe appena piegate. Con la penna, successivamente si è tracciato due freccette in corrispondenza della testa delle due figure: la figura in alto con la bocca aperta, porta la mano  sulla fronte, come a dice “che fatica, che stupore” l’altro personaggio, il giovane già in parte descritto, tira in basso l’avambraccio, come a dire “sono stanca/o”.

La tecnica usata in questo umile lavoro (formato A4) consiste: 1. Tracciare segni sul foglio fino a quando i tratti suggeriscono qualcosa. 2. Con un pennello largo si stende sui segni tracciati con la matita il colore acrilico giallo-arancio diluito con acqua (come fosse acquerello).


Questa immagine è stata scelta per l’espressione dell’uomo. Uomo cammina con le mani legate alla gabbia toracica (nei bellissimi colori freddi). I piedi vanno da una parte lo sguardo di malinconico rancore volge al fianco (nel giallo solo gli occhi, altrove).

Rappresenta l’impossibilità di essere un corpo solo.